Filmato in live streaming:le notizie da Sky News in diretta

By Francesco - Last updated: domenica, maggio 1, 2016


In un precedente articolo,sempre su questo blog,ho ampiamente illustrato che cosa è una diretta streaming o “live streaming”;qui,quindi,richiamo brevemente una sintetica definizione: come dice lo stesso termine, “streaming” è un flusso di dati che contiene informazioni audio e video che vengono trasmessi da una sorgente e che tramite una rete telematica (internet) giungono a uno o più destinatari (unicast o multicast). La particolarità di una diretta streaming (live streaming) è che il flusso dati è in tempo reale (real time), audio e video vengono trasmessi come una normale trasmissione televisiva; i dati non vengono salvati lungo il loro percorso ma semplicemente trasmessi da un punto verso un altro della stessa rete telematica.

Per effettuare quindi un diretta streaming sono necessari i seguenti strumenti: un dispositivo di ripresa video, un dispositivo di ripresa audio, un encoder che prendendo i flussi audio e video in ingresso crei il flusso digitale (lo streaming) in uscita, un dispositivo di connessione alla rete Internet e un media-server (piattaforma di streaming) in grado di gestire e diffondere tale flusso (broadcasting).

Per il corretto funzionamento di una diretta streaming video (immagini+audio) viene utilizzato un protocollo di trasmissione denominato RTSP (Real Time Streaming Protocol), tale protocollo è stato sviluppato nel 1998 dalla Internet Engineering Task Force: il protocollo RTSP permette di mettere in comunicazione i media-server con i client (principalmente browser),quest’ultimi possono inviare al server comandi di play, pause o record, in modo da poter controllare in tempo reale la riproduzione e l’invio dei file multimediali distribuiti dallo stesso server.Sebbene il protocollo RTSP sia il più famoso ed ancora il più utilizzato, diversi media-server (per esempio Youtube) per “fare” il live streaming utilizzano anche il protocollo RTP (Real-time Transport Protocol) e anche altri protocolli sviluppati ad hoc per questo tipo di servizio.

Per vedere come funziona questo eccezionale nuovo sistema di comunicazione vi propongo un filmato live streaming di una nota webTV (cosi si chiamano i carrier televisivi che trasmettono online sul Web): la tv Sky News 24 inglese,che trasmette 24 ore su 24 notizie e eventi sportivi,sul canale live di Youtube.Come ho già detto la trasmissione può essere facilmente “pilotata” dall’utente,tramite i comandi della barra presente,oppure tramite i comandi del browser.Per ultimo,voglio solo segnalare la bellissima proprietà di vedere in HD 1080p (ovviamente per i filmati trasmessi in tale formato!) gli avvenimenti sportivi e non solo,facendo clic sulla icona “ruota dentata” e scegliendo poi nelle impostazioni il formato “1080p”,scelta che poi apparirà con la scritta in rosso sull’icona.Segnalo inoltre che il tutto è rigorosamente……..FREE!!!!!!……..ciao e buon divertimento! Francesco.



 



 

Sky News is a 24-hour international, multi-media news operation based in Britain. It provides non-stop rolling news on television, online, and on a range of mobile devices – as well as delivering a service of national and international radio news to commercial radio stations in the UK. The news service places emphasis on rolling news, including the latest breaking news. Having launched as a 24-hour television news channel in 1989, Sky News has also grown into a digital operation through its website and mobile apps. It is also a content provider for news services in the UK and around the world. John Ryley is the Head of Sky News, being in the role since June 2006.

In addition to the domestic television channel, Sky News also hosts localised versions of the channel: Sky News Australia and Sky News Arabia, and previously operated Sky News Ireland. Sky News is also offered in an international version without the British adverts under the name Sky News International available in Europe, Africa, Asia and the United States. It operates Sky News Radio which provides news for many commercial radio stations in the UK, many of them as the news provider for Independent Radio News (IRN). Sky News also provides content for Yahoo! News, and is available on Apple TV and Roku.

Sky released the high definition version of Sky News on 6 May 2010 to coincide with the 2010 election results. In the build-up to this launch, they have been upgrading their studios and several bureax both in the UK and around the world to be able to broadcast in HD.

From Wikipedia, the free encyclopedia ……..enjoy ..Francesco.

 
 
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Connessioni Internet col satellite: alcuni chiarimenti sintetici.

By Francesco - Last updated: mercoledì, ottobre 29, 2014

Nei due precedenti articoli e cioè “INTERNET COL SATELLITE” e “POSTAZIONE INTERNET MOBILE (PIM) in casi di emergenza” ho illustrato, seppure in modo sintetico e divulgativo, come la nuova tecnologia satellitare per internet, possa essere usata nell’ambito della quotidianità e nei casi di emergenza.
In questa breve nota invece vorrei chiarire,viste le varie perplessità che ho suscitato in tanti che leggono,quali sono le cose essenziali e pratiche che bisogna sapere e cosa occorre a chi si accince a dotarsi di una POSTAZIONE INTERNET SATELLITARE,avendone necessità, e a quali spese va incontro.
Va subito detto che l’apparecchiatura occorrente non è la stessa, ma è simile a quella occorrente per vedere la televisione digitale dal satellite,l’unica differenza sostanziale fra le due apparechiature è che nel sistema televisivo la trasmissione è MONODIREZIONALE cioè dal satellite verso l’utente/i (in modalità broadcasting o
multicasting,vedi gli articoli citati) mentre in connessione satellitare per internet la trasmissione è BIDIREZIONALE: l’utente non solo riceve i dati dal satellite (download) ma esso stesso carica verso il satellite i propri dati (upload) per la condivisione e questa differenza da un punto di vista dell’apparecchiatura si concretizza nel polarizzatore (o feed) che è diverso nei due sistemi.
Quindi una connessione satellitare per internet richiede: un’antenna parabolica,un particolare polarizzatore,un modem satellitare per una singola connessione, oppure, il modem satellitare più un router dotato di hotspot per connessioni multiple (per reti locali o lan sia via cavo che in wi-fi) e,soprattutto, un ABBONAMENTO con un provider (ISP satellitare) che fornisca la connessione e la relativa banda necessaria,come nelle connessioni terrestri via cavo.La sola apparecchiatura,a scelta dall’utente,può essere acquistata o presa a noleggio con un costo mensile.

La CONNESSIONE INTERNET COL SATELLITE si può utilizzare ,fondamentalmente, in due modi distinti, a secondo dell’uso che se ne intende fare: in POSTAZIONE INTERNET FISSA (PIF) o in POSTAZIONE INTERNET MOBILE (PIM),in entrambi i modi,comunque, l’equipaggiamento è lo stesso e l’abbonamento pure.

A-POSTAZIONE INTERNET FISSA (PIF).
Questo tipo di postazione viene realizzata quando la posizione della connessione rimane fissa in un deteminato luogo in modo permanente.In genere l’antenna parabolica viene ancorata al tetto di un fabbricato,ad un terrazzino,su un traliccio e poi collegata al modem/router dell’utente.Questa soluzione è indicata per quei territori che si trovano in digital divide e che non hanno speranza di uscirne.Questo tipo di connessione è necessaria e alternativa alle connessioni via cavo (dual-up,adsl,fibra ottica),ma non è affatto competitiva con essi in quanto i costi dell’abbonamento sono dell’ordine di due,tre volte quelli via cavo.La differenza con una postazione per TV satellitare è minima:cambia il polarizzatore,va detto ,comunque. che con un doppio feed la postazione può essere utilizzata sia per la connessione a internet che per la TV digitale.
Il PUNTAMENTO al satellite (tracciamento) viene fatto una volta sola all’atto dell’installazione.Per poter funzionare l’apparato deve essere collegato alla rete elettrica di casa per l’alimentazione del modem/router,non serve per il polarizzatore/i perchè questo si autoalimenta col satellite.Inizializzato il sistema,il funzionamento per l’utente è tale e quale ad una connessione via cavo:si crea una connessione internet,in questo caso satellitare, sul proprio sistema operativo (Linux,Mac,Window) e una volta connessi,avuto assegnato un IP (dinamico o meglio se STATICO) si è pronti per l’utilizzo di tutti quei servizi che la rete offre:http,ftp,voip,p2p,web.posta ecc…..) con una velocità max di 20 Mb in download e 6 Mb in upload (attualmente la tecnologia non offre velocità maggiori,prestazioni queste, ben lontane dal 1Gb in download della fibra ottica con la quale si possono scaricare per esempio film di 7-8 Gb in meno di 10 secondi!!!).
B-POSTAZIONE INTERNET MOBILE (PIM).
Questo tipo di postazione si utilizza quando si ha la necessità di spostarsi da un luogo ad una altro su un determinato territorio,e avere una connessione internet in un determinato luogo,per svariati motivi,solo per brevi periodi(poche ore o pochi giorni).Il Kit satellitare e l’abbonamento all’ISP sono gli stessi della postazione fissa,ciò che cambia invece è COME viene montata tutta la postazione e dal fatto essenziale che per ogni nuova ubicazione deve essere rifatto sempre il PUNTAMENTO al satellite (variano le coordinate del luogo!).In pratica tale postazione si può realizzare in due modi:a-il puntamento con operatore, b-il puntamento motorizzato e dipende da quanto si vuole spendere prima di tutto e dalla tempestività (nel senso del tempo impiegato prima di diventare operativi) con la quale  si vuole realizzare la connessione:
a-il puntamento con l’operatore
Con questa soluzione l’apparato una volta “trasportato” in qualche modo sul luogo dove si vuole realizzare la connessione
viene montato su basamento e l’operatore addetto,che deve essere ben formato e preparato a tale compito,procede a MANO al puntamento del satellite.In tale contesto si è pronti per connettersi in rete in 15-20 minuti da quanto si è giunti sul luogo.Deve essere garantita in qualche modo l’alimentazione del modem/router.
Questa soluzione viene impiegata principalmente in occasioni di fiere,convegni,raduni per garantire una connessione multipla ai partecipanti e agli organizzatori,tramite wi-fi,fino ad una distanza di 700-1000 metri dalla postazione,(dipende solo dall’hotspot utilizzato),e che in questo caso diventa “testa di ponte” per la lan a valle.
b-il puntamento motorizzato
Tutto il Kit satellitare è montato su un vettore (auto,furgoncino,fuoristrada,autocarro,mezzo di soccorso, ecc.) con il quale si raggiunge tempestivamente il luogo da connettere,giunti sul posto con comandi dall’interno dell’abitacolo e con software predisposti viene “alzata” la parabola e fatto il puntamento,quest’ultimo tutto motorizzato e in automatico.Il tempo necessario per essere operativi,in questo caso non va oltre i 5-7 minuti dall’arrivo sul posto.L’alimentazione del modem/router e di tutto l’apparato motorizzato sfrutta l’energia disponibile del vettore (principalmente la batteria).
Questa soluzione è indispensabile per situazioni dove la tempestività e l’urgenza della connessione a internet sono prioritarie,per esempio nei casi di riprese televisive in streaming live,riprese di avvenimenti sportivi,o in casi di calamità naturali dove le reti via cavo tradizionali non sono disponibili.
COSTI DELLA CONNESSIONE SATELLITARE
Il kit satellitare di base composto da parabola,polarizzatore e modem/router, in genere viene fornito a noleggio gratuito dal provider che assicura la connettività satellitare,mentre volendolo acquistare, il costo oscilla intorno ai 500 euro.
Come è ovvio questa spesa è una tantum nel senso che viene corrisposta una sola volta,mentre tutt’altra cosa è l’abbonamento col provider.Attualmente in Italia tale tipo di abbonamento è fornito dalle due società EUTELSAT o ASTRA,direttamente o tramite società controllate.La connessione acquistata in genere viene fornita a VOLUME o FLAT.A volume si acquista un pacchetto di 10 o 25 o 50 GB utilizzabili in trenta giorni,mentre in fornitura flat non ci sono limiti nè di consumo nè di tempo,ovviamente con un costo maggiore rispetto a quella a volume.Ultimamente EUTELSAT sta proponendo una nuova opzione detta “a consumo” per utilizzi saltuari,seconde case,imbarcazioni,video conferenze ecc..con un costo giornaliero di 3 euro,e flat nelle 24 ore, e si paga solo nei giorni di effettivo utilizzo e senza limiti di numero di connessioni.Occorre inoltre precisare che nella opzione flat a 30 giorni viene anche fornito per il modem/router un IP STATICO,il che equivale a dire che la connessione oltre a svolgere funzioni di “testa di ponte” per reti lan (wi-fi e cavo) può svolgere funzioni di server per reti aziendali sia nell’uso comune quotidiano,anche in alternativa al cavo,ma soprattutto garantendo la connessione in sostituzione in casi di emergenza.
Grosso modo questi sono i costi base per tutte le postazioni,tranne che per la postazione mobile a puntamento motorizzato ai quali invece vanno sommati i costi per la predisposizione del vettore che sono dell’ordine dei quattro/cinquemila euro.
CONCLUSIONI
Le connessioni satellitari per internet non sono affatto competitivi con una buona ADSL,addirittura non esiste paragone con la fibra ottica,sia in termini di performance che di costi,ma diventano invece indispensabili in territori che si trovano in digital divide,oppure in casi di calamità naturali dove tutte le altre tecnologie hanno subito un collasso temporaneo o permanente ed è richiesta una connessione affidabile,tempestiva e soprattutto autonoma.

IL SISTEMA RADIO D-STAR E LA POSTAZIONE INTERNET SATELLITARE
In un precedente articolo sul mio blog ho presentato gli aspetti fondamentali del sistema di telecomunicazioni basato sul sistema radio digitale:il PROTOCOLLO D-STAR,quindi per chi volesse approfondire questa nuova tecnologia rimando a questo articolo dove si possono trovare anche dei links opportuni per maggiori ed ulteriori approfondimenti.In questa sede richiamo brevemente di cosa si tratta e come funziona.
In estrema sintesi un SISTEMA DI COMUNICAZIONE DIGITALE che utilizza il PROTOCOLLO D-STAR si compone di un PONTE RIPETITORE D-STAR che da solo svolge il compito di “repeater” (appunto di RIPETITORE),ubicato in una qualsiasi parte del territorio (la differenza è nel tipo di emissione,rispetto al ripetitore in FM), di un computer con funzioni di SERVER collegato ad INTERNET in qualsiasi modo (dual-ap,adsl,fibra ottica,CONNESSIONE SATELLITARE),equipaggiato con un software specifico che gli consente di INTERFACCIARSI al ponte ripetitore D-STAR e che svolge,anche e soprattutto, il compito di instradare tutti gli utenti che operano in fonia e dati collegati al ripetitore D-STAR del posto, verso una “rete di server D-STAR” ,sparsi sul pianeta,in grado di gestire e mettere in comunicazione tutti gli utenti che operano in tale ambiente.Questi server in gergo sono chiamati GATEWAY (porta,ingresso,passaggio,entrata)perchè appunto, “instradano” l’utenza.

Un utente quando utilizza un dispositivo D-STAR (radio portatile o postazione fissa), invia, assieme alla PORTANTE FONIA, anche dei DATI che contengono il proprio ID univoco di utente,tramite il server e internet,viene poi registrato sulla rete mondiale D-STAR,si crea così un database condiviso tra tutti i server D-STAR installati sul pianeta (tipo server DNS nel protocollo TCP-IP) e gli utenti finali,per esempio l’utente IZ7ATL (ID del chiamante), può comunicare con l’ID-CALL di IZ7ATL (ID del chiamato), in quanto la rete stessa provvederà,in AUTOMATICO, ad instradare la sua richiesta di comunicazione.
Quanto descritto, corrisponde,nè più nè meno, al funzionamento della rete GSM/GPRS( rete dei cellulari)che noi utilizziamo con le sim,oppure alla rete internet (HTTP), quando vengono smistati i vari pacchetti oggetto di trasferimento.Il concetto è lo stesso cambia solo il mezzo per comunicare.

Le due modalità operative del sistema D-STAR sono la: MODALITÀ DV(acronimo di Digital Voice) e la MODALITÀ DD (acronimo di Digital Data).

La prima è concepita per trasmettere FONIA e DATI contemporaneamente, infatti durante una semplice “conversazione” possono essere inviati anche i DATI del GPS, che consentiranno reciprocamente, al chiamante e al chiamato, di individuare la posizione geografica del proprio interlocutore usando i dati GeoInfo (Latitudine e Longitudine,i valori della velocità se in movimento,i riferimenti temporali e cioè data e ora ed eventuale link a mappe virtuali se abbiamo anche un OS collegato).E’ possibile inviare,anche, brevi messaggi testo o sequenze video, tenendo presente che la velocità è piuttosto bassa,circa 960 bps.

La modalità DD invece è utilizzato per la trasmissione e la ricezione ESCLUSIVA dei dati, permettendo l’utilizzo di una banda molto simile alla rete internet ISDN (rete internet in dual-up) ovvero 128 Kbps.Tutto ciò consente di utilizzare i SERVIZI ESSENZIALI di una rete tradizionale internet (in questo caso utilizzando il protocollo D-STAR “appoggiato” al protocollo TCP/IP,in pratica i servizi D-STAR vengono pacchettizzati in file binari)), quali: posta elettronica,pagine web testuali,dati GPS in RealTime,trasmissione di file (testi,immagini,dati ..),connessioni ftp,streaming a bassa risoluzione.. etc, con la differenza che tra due stazioni anzichè esserci una sola e semplice rete internet, c’è una rete capillare di server D-STAR che si occupano di instradare i dati e di mettere in comunicazione le due ricetrasmittenti,anche molto distanti fra di loro (parti opposte del pianeta).
Da quanto sopra detto si evince che per il sistema D-STAR è fondamentale,per poter funzionare, che sul territorio ci sia il RIPETITORE D-STAR,sia esso FISSO o MOBILE,al quale si deve agganciare l’utente radio.
I ripetitori ubicati sul territorio possono essere di due tipi: i RIPETITORI IN VHF/UHF e i cosidetti REFLECTOR D-STAR,oltre agi HotSpot ai quali accennerò dopo.La differenza fra i ripetitori e i reflector,fondamentalmente consiste in questo:
Possiamo pensare ad una reflector D-STAR come ad un ripetitore che non ha porte a RF ma che ha, in cambio, una buona connessione ad INTERNET. Generalmente i ripetitori RF sono collocati su colline o montagne ove non sempre e’ possibile avere connessione ad internet ma che in cambio offrono un buon raggio di copertura a RF.
Al contrario, i Reflector possono esistere ovunque vi sia una buona connessione ad internet ed infatti di solito vengono installati in grandi centri di gestione dati  che sono sempre connessi ad internet attraverso linee ad altissima capacita’ di banda.
Questa abbondante capacita’ di banda permette ai reflector di gestire connessioni con molti differenti ripetitori allo stesso tempo, quando invece un ripetitore VHF/UHF e’ in grado di mantenere connessioni con massimo un paio di altri ripetitori quando impostato in modalita’ interconnessione. Questa caratteristica fa dei reflector un ottimo strumento per connettere tra di loro una molteplicita’ di ripetitori, oltre a permettere l’accesso alla rete D-STAR anche ai singoli utenti.Esistono due tipi di rete D-STAR: una ufficiale, gestita dalla ICOM e che utilizza RIPETITORI ICOM (fissi)e REFLECTOR e l’altra di tipo HOT SPOT prevalentemente OPEN SOURCE, generalmente mobili,anche se esistono versioni Hot Spot proprietari (Icom).

MAPPA DEI RIPETITORI/REFLECTOR/HOTSPOT FISSI D-STAR IN ITALIA (vedi foto).

GLI HOT SPOT D-STAR
Un Hot spot è un punto di accesso ad un ripetitore D-STAR o ad un Reflector.L’ Hot Spot non va confuso con un ripetitore D-STAR anche se a volte alcune caratteristiche possono essere simili, come ad esempio frequenze TX / RX separate.
L’ Hot Spot, a differenza dei ripetitori D-STAR veri, normalmente non gestisce il callsign routing (l’instradamento delle chiamate:inviare una chiamata ad un ID specifico non sapendo a priori su che ripetitore si trova) e il node routing ( inoltrare la chiamata ad uno specifico ripetitore remoto senza sapere chi e’ all’ascolto, una classica chiamata generale) e altre funzioni del protocollo D-STAR.

Gli Hot Spot open source.
L’hot spot in questa configurazione richiede necessariamente nell’apparato una scheda UP4DAR.La scheda UP4DAR è una piattaforma universale per trasmissioni RADIO DIGITALI tra Radioamatori.
Puo’ essere collegata alla porta Dati a 9600 bps di un ricetrasmettitore analogico VHF/UHF per trasformarlo in radio D-STAR.Le funzioni disponibili dellla scheda UP4DAR dipendono dal software di gestione che è Open Source e disponibile gratuitamente.
La scheda UP4DAR può essere usata come ripetitore, come hotspot, o come scheda per convertire una semplice radio analogica in D-STAR.
Esempio:Configurazione di un Hotspot con la scheda UP4DAR collegata ad un reflector.Chi si collega all’ Hot Spot potrà ascoltare e trasmettere su tutti i ripetitori che sono collegati al Reflector.Apparecchiature utilizzate :
Scheda UP4DAR;Radio Analogica:RX / TX Yaesu FT-897D;Radio digitale D-Star:RX / TX Icom ID-51E.
La scheda UP4DAR, collegata allo Yaesu FT-897D, è impostata in modo Hotspot e connessa via Web (internet) a un Reflector.
La radio Yaesu FT-897D è sintonizzata su una frequenza libera simplex (no shift),modo PKT,menù #73) velocità 9600 bps.
La radio digitale Icom in modo DV è sintonizzata sulla stessa frequenza simplex dello Yaesu.
Con questa configurazione usando la radio digitale D-STAR Icom, si può fare QSO sul Reflector.
L’ altoparlante collegato alla scheda UP4DAR consente, a chi è nei pressi della scheda, di ascoltare i QSO che transitano sull’ Hotspot .
I software utilizzabili per taratura e test dell’apparecchio sono disponibili sia per windows che per linux, e per entrambi in architettura 32 e 64 bit.

CONCLUSIONI
Gli Hot Spot D-Star open source possono garantire,in alternativa e molto bene, le comunicazioni radio D-Star in quelle parti di territorio che non sono coperte da un ripetitore D-Star.La loro potenzialità deriva soprattutto dal fatto che possono essere installate sul territorio con postazioni FISSE o MOBILI e quindi, gli utenti che operano nell’area da essi coperta,oltre a comunicare fra di loro in simplex modo (diretto) possono “uscire” all’esterno e raggiungere il primo ripetitore D-Star utile per comunicare.
Le postazioni FISSE in genere vengono collocate all’interno delle case,dei capannoni,degli uffici e rimangono accesi H24,la scheda UP4DAR è collegata,via cavo ethernet o direttamente al router o al pc,per l’alimentazione si sfrutta l’energia elettrica di rete,si ottiene cosi una postazione D-Star permanente (modalità standalone) con connessione stabile e a bassa consumo energetico.L’area che si riesce a coprire dipende dalla potenza della radio D-Star fissa oltre che dalla potenza delle radio digitali D-Star portatili nonchè dalla morfologia del terreno.
Gli Hot Spot in postazioni MOBILI sono montate su un vettore (auto,furgoncino,fuoristrada,autocarro,mezzo di soccorso,natanti ecc.).L’equipaggiamento del sistema D-Star è identico alle postazione fisse e anche il funzionamento è uguale,l’unica cosa che cambia completamente è il tipo di CONNESSIONE INTERNET.Anche qui la scheda UP4DAR è collegata,via cavo ethernet o direttamente al modem/router (in questo caso satellitare) o al pc (per inciso va detto che allo stato non esistono schede D-Star che si posssono interfacciare con internet al di fuori del cavo ethernet, per esempio via WI-FI come le telecamere per le riprese televisive satellitari)e la connessione internet è assicurata da una POSTAZIONE INTERNET SATELLITARE del tipo MOBILE,in altre parole la radio D-Star fissa è montata sul vettore della PIM e collegata ad essa con cavo ethernet.
Da quanto appena detto,seppure im modo molto succinto,si intravede TUTTA la potenzialità di questa nuova tecnologia, che deriva dall’accoppiamento del SISTEMA RADIO D-STAR con una POSTAZIONE INTERNET SATELLITARE MOBILE (PIM),dotata di autonomia energetica:il risultato è,intanto una postazione mobile con costo contenuto e poca manutenzione, che si può portare dove,quanto e per il tempo che serve,ma la cosa più importante è che tale SISTEMA DI COMUNICAZIONE DIGITALE può garantire FONIA e DATI,oltre a tutti i SERVIZI offerti da internet,in PIENA AUTONOMIA, anche nei casi,soprattutto, in cui, tutti i servizi a rete,per qualsiasi motivo,non sono più utilizzabili,si pensi solo ai casi di emergenza e il  soccorso alle persone e alle cose.

 
 
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