Una Postazione Internet Mobile (PIM) in casi di emergenza

By Francesco - Last updated: martedì, settembre 16, 2014 - Save & Share - Leave a Comment

 

In altre parti di questo  BLOG ho evidenziato,più volte, come sia importante in casi di calamità naturali avere la possibilità di utilizzare delle tecnologie alternative,che siano in grado di sopperire,più o meno allo stesso livello,ai servizi essenziali che in tali   SITUAZIONI DI EMERGENZA  vengono a mancare,mi riferisco essenzialmente ai servizi di rete telefonica,elettrica,internet ecc.In questo articolo,però, vorrei soffermarmi su un settore ben specifico, che è quello delle TELECOMUNICAZIONI IN EMERGENZA che,forse,in tali contesti, diventa indispensabile e prioritario.
Nei casi di calamità naturali, che vanno ad interessare una vasta area di territorio,(mi riferisco  ai terremoti,agli alluvioni,ai grossi incendi),i primi servizi di rete per comunicare ,che diventano inutilizzabili, sono la rete elettrica e di conseguenza tutti i servizi di telecomunicazioni che da essa dipendono:rete telefonica (via cavo per i telefoni fissi  e via etere per la rete dei cellulari),le reti informatiche via cavo (internet,lan,ethernet,ecc.),le postazioni radio che utilizzano ponti radio locali (ammesso che il territorio ne sia dotato in modo permanente),in parte anche le reti Wi-Fi locali e così via.
In una situazione del genere i SISTEMI (o piattaforme come vengono chiamate in gergo) che in tempi molto brevi( poche ore dal disastro) e in che, in un modo molto efficiente e permanente, possono garantire in pieno la comunicazione di dati,immagini,voce ecc…sono essenzialmente due:il SISTEMA D-STAR che utilizza le onde radio e una POSTAZIONE INTERNET MOBILE (PIM) con connessione satellitare.
Il  SISTEMA D-STAR l’ho già presentato in un articolo sempre su questo blog e quindi rimando a questo per gli approfondimenti e i vari links,nel prosieguo di questo articolo,invece,vorrei,dopo qualche veloce accenno teorico,presentare concretamente una POSTAZIONE MOBILE INTERNET (PIM) con connessione satellitare e descrivere come è fatta,come si utilizza,quanto costa,chi se ne può dotare.Se si prende come parametro di confronto,a prescindere dal numero di servizi che si rendono utilizzabili nell’uno e nell’altro caso,il tempo occorrente  per rendere utilizzabile il sistema, la scelta a favore cade senza ombra di dubbio sulla PIM, rispetto al sistema D-STAR:infatti una postazione mobile internet anche un volontario addetto e ben formato riesce a renderla operativa in 14-15 minuti dall’arrivo sul posto (nel caso di postazione a puntamento automatico e montata su un vettore i tempi,addirittura, si abbassano ulteriormente,praticamente non c’è latenza, tranne il tempo necessario per girare la parabola e puntarla!),mentre per il sistema D-STAR,se non c’è sul posto il ponte radio permanente e predisposto (se c’è si guadagna un pò di tempo) occorre montarlo,e i tempi si allungano notevolmente(4 o 5 ore minimo! per esperienza diretta).

Però va detto subito che i due sistemi si integrano bene e perfettamente fra di loro fornendo quindi la SOLUZIONE OTTIMALE:infatti una volta pronta la PIM, il sistema D-STAR,in una fascia di utilizzo che coincide con la/le autonomie della radio utilizzata (intorno ai 25 km senza ripetitore) può prescindere dal proprio ponte ed aggangiarsi subito alla postazione internet per la trasmissione  di qualsiasi dato per esempio  GPS in real time,mentre, invece,la PIM viene dedicata per servizi più generali e più complessi per esempio voip e streaming televisivo (voce e dirette TV via cavo TCP/IP).Per quanto riguarda l’alimentazione elettrica,praticamente il problema non si pone,perchè è sufficiente per entrambi i sistemi (per il D-STAR forse un pò di più) o l’utilizzo di un inverter da collegare a qualsiasi batteria di macchina,oppure un semplice gruppo elettrogeno a scoppio,oppure una batteria tampone di potenza adeguata (alcune forniscono energia per diversi giorni).
LA POSTAZIONE INTERNET MOBILE (PIM)
Questo tipo di connessione sfrutta l’utilizzo di uno speciale modem satellitare e un’antenna parabolica,dotata di un particolare polarizzatore, puntata su un satellite geostazionario (Eutelsat,Astra:Vedi internet satellitare).
Il vantaggio essenziale costituito dalla connessione satellitare è che rappresenta un servizio disponibile ovunque, in ogni angolo del pianeta e in qualsiasi condizione, in virtù della copertura da parte dei satelliti predisposti.
Usi tipici sono quelli relativi oltre che in emergenze, in posti non coperti da ADSL tramite postazioni mobili o in zone inospitali della Terra come deserti,oceani,montagne.
I tipi di connessione satellitare sono due: bidirezionale e monodirezionale.
Connessione monodirezionale
Con la connessione monodirezionale il traffico in download viene gestito con un modem satellitare, collegato ad una parabola puntata su un satellite; ma il traffico in upload viene gestito da un modem 56k tradizionale collegato alla rete telefonica.Questa connessione in casi di emergenza è da scartare per l’utilizzo della rete telefonica (via cavo o cellulare).
Connessione bidirezionale
È una soluzione analoga a quella ADSL, poiché sia il traffico in download che in upload viene gestito direttamente dal satellite tramite una parabola collegata ad un modem satellitare più un particolare polarizzatore.
Oltre alla parabola e al modem satellitare non necessita di ulteriori dispositivi, per questo può essere utilizzata anche dove non c’è una linea telefonica.L’equipaggiamento richiesto si può montare a “terra” che su un vettore predisposto (auto,fuoristrada,mezzi di soccorso,natanti ecc.) e può essere a puntamento manuale che automatico,ma con connessione sempre da fermo perchè la connessione satellitare con veicoli in movimento richiede,oggi, attrezzature e accorgimenti costosi e complessi.
Sia la connessione monodirezionale che quella bidirezionale, hanno la latenza elevata nettamente superiore all’adsl terrestre. Un ping satellitare (connessione ad un IP) impiega circa 500ms contro i meno di 30ms terrestri. Applicazioni che necessitano di bassa latenza ne risentono molto, mentre applicazioni per scaricamento/upload di dati ne risentono molto meno in quanto una volta iniziato il trasferimento i pacchetti si susseguono senza latenza relativa. Il fatto che il ping nelle connessioni satellitari sia alto,nelle situazioni di emergenza non pregiudica quasi nulla perchè i servizi richiesti sono di altra natura,per esempio il VOIP (la voce su rete TCP/IP),la diretta STREAMING,trasmissione di un flusso di dati in real time (dati GPS),monitoraggio del territorio con telecamere Web ecc., tutti servizi questi, che vengono assolti molto bene dalla PIM,oltre al fatto che al modem satellitare si può collegare in cascata un router wi-fi che garantisce collegamenti multipli sia in lan che in wi-fi fino ad una distanza di 300-400 mt dall’hot-spot (punto di ingresso).

Conclusioni
Ogni tecnologia per dare il massimo delle sue prestazioni deve funzionare nei contesti per i quali è stata pensata.Tante volte voler far funzionare anche tecnologie sofisticate ed all’avanguardia in situazioni o contesti sbagliati porta,ovviamente, al non funzionamento delle stesse,ma sopratutto reca con sè frustrazioni e delusioni.
La PIM sopra descritta è eccellente in situazioni di emergenza e per livelli di servizio adatti a gruppi comunali di protezione civile,associazioni,singole unità di soccorso (misericordie,le varie croci ecc.),unità di intervento sanitario in loco per inviare/ricevere dati in real time,nella ricerca di dispersi (sia in mare che terrestri) che presuppongono l’utilizzo del GPS per il tracciamento in real time e il monitoraggio.Per livelli superiori certamente le PIM non sostitiuscono le sale operative mobili collegate a quella centrale,anche se va detto che più PIM fra loro collegate in rete, possono garantire quasi ,o forse,  anche meglio (per via soprattutto della celerità di messa in opera e per il poco ingombro) gli stessi livelli di servizio.

In termini di spesa il  costo di una connessione satellitare è divenuto attualmente assolutamente concorrenziale anche con le linee ADSL terrestri a prescindere dai contesti e dai servizi offerti. I provider satellitari offrono questo servizio direttamente anche ai singoli privati oltre che a strutture pubbliche. Oggi, infatti, un abbonamento flat ad una connessione bidirezionale oscilla intorno ai 50-60 euro/mese,con la fornitura anche di un IP statico a corredo, oltre al costo dell’apparato che si aggira intorno ai 500 euro una tantum per quelli fissi a terra,leggermente più elevato per quelli in autopuntamento e su veicolo che arrivano a costare anche 3000-3500 euro a postazione.

Video:Antenna portatile per postazioni a terra autoportante

Video:Antenna a puntamento automatico per postazioni su veicolo

Video:Antenna a puntamento automatico su veicolo per connessioni voip,diretta streaming,iptv,webtv,gps,rete lan/ethernet TCP/IP,web-cam
 

 



 

 

 

 

 

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