GIS


 

Cosa significa GIS ? E’ l’acronimo delle parole inglesi  Geografic Information System che tradotte in italiano è : Sistema di informazioni geografiche.La domanda più importante invece è: Cosa è un Gis?.Bisogna subito dire che qui le definizioni sono svariate,ma quella più usata e che trova più riscontro con le varie applicazioni è la seguente: E’ la costruzione di un modello del territorio da un punto di vista geografico.

 
 
 
 

 IL concetto di modello a carattere generale altro non è che una raffigurazione,che può essere reale o anche virtuale,di un oggetto MATERIALE. Il modello ne riproduce la forma e le caratteristiche,fornisce informazioni (output di dati) e permette,facendo operazioni su di esso (per esempio algoritmi), di valutare i cambiamenti che si possono ottenere sull’oggetto reale (costruzioni di proiezioni e/o scenari).

Nella costruzione del modello virtuale del quadro il flusso è il seguente: disegno dei punti per ogni vertice;unire i punti con linee rette;inserire un poligono (rettangolo) che rappresenta l’immagine; il tutto secondo un ordine e nelle giuste proporzioni.

Il modello virtuale nel GIS. Il territorio viene modellato usando elementi geometrici semplici,detti primitive: punto (points),linee (lines) e poligoni (polygons);questi elementi di rappresentanza si chiamano FEATURES nell’applicazione. Tutti gli elementi aventi la stessa rappresentanza,per esempio punti,(features points) giacciono su uno stesso piano o strato o livello chiamato LAYER. Ogni layer contiene SOLO un insieme di elementi specifici (solo punti,solo linee,solo poligoni) e questo insieme di elementi è detto FEATURES SYSTEM. Ogni feature (punto,linea,poligono) oltre ad avere la rappresentanza grafica ha come attributo un record di una tabella (TABLE) nel quale vengono riportati per ogni campo diversi e molteplici tipi di dato (database gis): IL MODELLO VIRTUALE DEL TERRITORIO È RAPPRESENTATO DALLA SOVRAPPOSIZIONE  DEI VARI LAYERS CHE CONTENGONO GLI INSIEMI DI RAPPRESENTANZA (FEATURES SYSTEM).

 
 
 
 

AFFINCHÈ I LAYERS SI POSSONO,PERO’, SOVRAPPORRE, DEVONO ESSERE OPPORTUNAMENTE GEOREFERENZIATI cioè ogni elemento geometrico deve contenere il dato geografico (coordinate)  nel  sistema di riferimento adottato.

Quindi la georeferenziazione consiste nell’avere per ogni punto del modello gis una coppia di coordinate (piane o geografiche) che nel sistema cartografico prescelto rappresentano uno e un  solo punto del territorio e viceversa (corrispondenza biunivoca).

La georeferenziazione è indispensabile per la sovrapposizione dei layers ed è una tecnica operativa che si applica sia al dato raster (immagini,foto ecc..) che al dato vettoriale (funzioni matematiche).

Il sistema cartografico attualmente più in uso è l’ UTM/WGS84   fuso 32 e fuso 33 per il territorio italiano  che permette,fra l’altro,lo scambio di dati in real time fra un’applicazione GIS e un sistema di posizionamento GPS.

Un’applicazione GIS viene in genere utilizzata per fare proiezioni o costruire scenari futuri per un determinato  territorio e valutarne cosi i vari cambiamenti o impatti,cosa questa che ci è permessa solo dal modello territoriale (senza un modello gis non possiamo sapere a priori,per esempio,l’impatto che la costruzione di una infrastruttura avrà sul territorio!)

 
 
 
 
 

Quando invece un’applicazione GIS deve fornire informazioni geografiche all’utente e per questo viene messa in rete, allora tale applicazione diviene e viene chiamata WEBGIS con ovvio significato.

Di seguito alcuni screenshot  (linkati) di una applicazione GIS che ho realizzato per conto della Riserva Sentina di SBT e per la quale ne curo la manutenzione.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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