LINUX


Linux è una famiglia di sistemi operativi di tipo Unix, rilasciati sotto varie possibili distribuzioni, aventi la caratteristica comune di utilizzare come nucleo il kernel Linux. Grazie alla portabilità del kernel Linux sono stati sviluppati sistemi operativi Linux per un’ampia gamma di computer, dai personal computer, ai cellulari, dai tablet computer e console, ai mainframe  ed esistono,soprattutto, sistemi Linux installabili  come server.

 

Linux, in realtà, è il nome del kernel sviluppato da Linus Torvalds a partire dal 1991 che è stato utilizzato come base per la realizzazione di vari sistemi operativi, in particolare molti progetti open source hanno scelto di sviluppare sistemi operativi con kernel Linux e software sviluppato dal progetto GNU, tutti questi sistemi vengono però comunemente chiamati con il nome del loro kernel (Linux) senza specificare di che tipo è il resto del software utilizzato.

Linus Torvalds
Linus si “inchina” a Windows
Richard Stallman
licenza GPL
distribuzione UBUNTU 10-04
 

 

Secondo Richard Stallman, fondatore del progetto GNU, e secondo la Free Software Foundation, la dicitura Linux (senza prefisso “GNU/”) per i sistemi operativi che utilizzano software GNU sarebbe erronea, in quanto il nome Linux è attribuibile al solo kernel e il sistema, strutturato a partire dai componenti dell’originale progetto GNU, dovrebbe più propriamente chiamarsi GNU/Linux. Secondo altri e secondo l’uso della maggior parte degli utenti e degli sviluppatori e delle società coinvolti nello sviluppo del sistema operativo e del software ad esso collegato, il nome Linux è ormai divenuto sinonimo di sistema “Linux based”, cioè di sistema basato sul kernel Linux.

Il kernel Linux vede la luce nell’agosto 1991 grazie al giovane studente finlandese Linus Torvalds che, appassionato di programmazione, era insoddisfatto del sistema operativo Minix(sistema operativo unix destinato alla didattica, scritto da  Andrew Tanenbaum, professore ordinario di Sistemi di Rete all’università di Amsterdam), poiché supportava male la nuova architettura i386 a 32 bit, all’epoca tanto economica e popolare. Così Torvalds decise di creare un kernel unix con lo scopo di divertirsi e studiare il funzionamento del suo nuovo computer, che era appunto uno 80386 regalatogli dal nonno,professore di Fisica all’università di Helsinki University of Technology.Inizialmente, Linux (il sistema operativo basato sul kernel programmato da Torvalds) per girare utilizzava, oltre al kernel di Torvalds, lo userspace di Minix. Successivamente, Linus decise di rendere il sistema indipendente da Minix, anche perché non ne gradiva la licenza che lo rendeva liberamente utilizzabile solo a fini didattici e decise, quindi, di sostituire quella parte del sistema operativo col software del progetto GNU. Per fare ciò, Torvalds doveva cambiare licenza e adottare la GPL, che tra l’altro considerava buona per il suo sistema operativo a prescindere dal software GNU stesso. E così la licenza cambiò in GPL.

Linux, all’inizio, era un semplice emulatore di terminale scritto in C   e  assembly, e non aveva bisogno di appoggiarsi a un sistema operativo. L’emulatore di terminale avviava e gestiva due thread (processi): uno per mandare segnali alla porta seriale, uno per riceverli; quando poi Linus ebbe bisogno di leggere e scrivere file su disco, questo emulatore fu esteso in modo che potesse gestire un file system. Lentamente, questo programma si trasformò in un intero kernel in grado di gestire un sistema operativo.  La prima versione del kernel Linux, la 0.01, fu pubblicata su Internet il 17 settembre 1991 e la seconda nell’ottobre dello stesso anno.

Torvalds preferiva chiamare Freax il kernel a cui stava lavorando ma Ari Lemmke, assistente alla Helsinki University of Technology che gli aveva offerto lo spazio FTP per il progetto, preferì assegnare alla subdirectory dedicata il nome alternativo di lavorazione Linux.

Presto i sistemi Linux superarono Minix in termini di funzionalità: Torvalds e altri sviluppatori della prima ora di Linux adattarono il loro kernel perché funzionasse con i componenti GNU per creare un sistema operativo completo, pienamente funzionante e libero.

Oggi, Torvalds continua a dirigere lo sviluppo dei kernel, mentre le altre parti dei sistemi Linux sono sviluppate separatamente. Il compito di fornire un sistema integrato, che combina tutte le componenti di base con le interfacce grafiche (come per esempio GNOME o KDE, che a loro volta si basano sulla presenza dell’X Window System) e con il software applicativo, viene ora svolto dalle distribuzioni. Nel 1996 fu scelto come logo ufficiale di Linux un pinguino e ad esso venne dato il nome di Tux come abbreviazione di Torvalds Unix.

Linux è molto usato soprattutto come server in ambienti di produzione  ed ha una discreta diffusione in ambiente desktop. Il kernel Linux costituisce il nucleo dei sistemi operativi della famiglia di Linux. Inoltre è uno dei più riusciti esempi di software open source.

Non esiste un’unica versione di Linux ma esistono diverse distribuzioni (chiamate anche distro), solitamente create da comunità di sviluppatori o società, che scelgono, preparano e compilano i pacchetti da includere. Tutte le distribuzioni condividono il kernel Linux (sia pur in versioni diverse e spesso personalizzate), mentre si differenziano tra loro per il cosiddetto “parco software”, cioè i pacchetti preparati e selezionati dagli sviluppatori per la distribuzione stessa.

Esistono distribuzioni eseguibili direttamente da CD senza che sia richiesta l’installazione sul proprio disco rigido: sono chiamate distribuzioni live desktop CD. Per altre ancora si può effettuare l’installazione dalla penna USB se il boot del bios lo permette.

La distribuzione UBUNTU derivata da Debian, è salita alla ribalta per la facilità d’installazione e d’utilizzo e per la disponibilità di frequenti aggiornamenti della versione stabile (due volte all’anno: aprile ed ottobre) Utilizza il gestore pacchetti APT, come Debian, e i desktop Unity (ultimo) e GNOME. Secondo una delle ultime statistiche risulta la distribuzione più diffusa.

La maggioranza delle distribuzioni Linux non contiene esclusivamente software libero ma anche, in misura ridotta, software proprietario (ad esempio driver, codec, tool e applicazioni), spesso per reale mancanza di software libero corrispondente. La Free Software Foundation (FSF),  ha stilato una lista di distribuzioni Linux che contengono esclusivamente software libero.

Le distribuzioni possono essere specializzate per differenti utilizzi: supporto a particolari architetture,sistemi embedded, stabilità, sicurezza, localizzazione per una particolare regione o lingua o il supporto per le applicazioni in real-time.

Filmato: Linux e il software Open Source
 

 

 
 

 
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